Festival del Cinema di Venezia 2025
Ancora una volta Marco (Bellocchio) racconta una storia impastata alla Storia
La condanna ingiusta di uomo
La gogna mediatica
Lo schifo
La gloria e la polvere
Mentre mi truccavo
Mentre dicevo a me stessa basta
Un’altra ferita al mondo e anche il cinema scompare
Un altro bambino morto ammazzato
E abbiamo estinto tutti i sogni
Portobello Portobello Portobello
Tappeti rossi pieni di acari che ci sopravviveranno
Riti infantili vuoti di cipria di autografi di bolle di sapone
Se non sappiamo eleggere persone degne
che parlino la nostra indignazione
Se continuiamo a vendere armi per l’estinzione l’estinzione l’estinzione
Ma sullo schermo un’ora d’aria così raccontata perfetta che manca il fiato
Marco che sa raccontare il nostro paese diroccato sempre e che racconta di Enzo
Di un uomo il tormento la fragilità lo smarrimento
E sugli schermi di Venezia poi storie di altri inciampi suicidi della società omicidi genocidi
Come una canzone rotta
Mentre i bassi della festa bussano forte
L’estinzione l’estinzione l’estinzione
E Anna appare in maglietta con la bandiera in mano un miracolo di tenerezza
E Michele e Lino
la sciarpa il telefonino
Possiamo sognarlo il
Cinema che cambia il
Mondo? Ancora? Possiamo sognare ancora?
Pensieri da una notte all’82* Mostra del
Cinema della Biennale di Venezia per le prime due puntate di Portobello, dove
interpreto Gigliola Barbieri, la storica assistente di Enzo Tortora. In questi tempi bui, indicibili, un grazie immenso a Marco Bellocchio per avermi resa parte di un altro progetto così importante. Grazie a tutti i miei colleghi che raccontano magistralmente questa storia, a quelli che l’hanno realizzata. E a tutti gli artisti che stanno gridando per un’altra storia tutta la loro indignazione.
Stop al genocidio 🇵🇸 🇵🇸 🇵🇸 Free Palestine










